Il make-up della Belle Époque tra pregiudizi e innovazioni

Il make-up della Belle Époque tra pregiudizi e innovazioni

È stato uno scandalo, ma poi ha fatto la storia. Stiamo parlando del make-up della Belle Époque. Ecco qualche curiosità...

Quando si parla dei primi anni del Novecento, il pensiero vola subito alle grandi scoperte scientifiche e alle invenzioni tecnologiche. Ma anche il costume e la moda in quegli anni subirono importanti cambiamenti: nascono nuove tendenze che caratterizzeranno una parte del make-up della Belle Époque e che poi si affermeranno a partire dagli anni Venti.

L'epoca Vittoriana era ormai finita e le sue restrizioni stavano lasciando il posto alle innovazioni, anche se non si parla ancora delle grandi libertà che sarebbero arrivate con i Ruggenti Anni Venti. 

La belle Époque è stato un periodo di enormi contraddizioni, perché se da un lato le donne dell'alta società continuavano ad avere uno stile dimesso e pudico, dall'altro molte giovani iniziarono a sperimentare nuovi cosmetici. Infine, dopo la Prima Guerra Mondiale nacque il make-up come lo conosciamo oggi e il trucco fu per la prima volta utilizzato non solo per correggere eventuali difetti, ma per puro piacere personale.

Ma andiamo per ordine, e concentriamoci sul periodo della Belle Époque. Tra innovazioni tecnologiche e grandi rivoluzioni, inizialmente il make-up non aveva un ruolo centrale nella vita delle donne, ma questo non arrestò l'arrivo di importanti novità in ambito cosmetico. Scopriamole insieme...

Le novità make-up della Belle Époque

La nascita del fondotinta

Nei primi del Novecento le donne dovevano avere una pelle bianca e liscia, che era anche simbolo di una classe sociale elevate, agiatezza e prestigio. Questo perché le donne con la pelle scura lavoravano nei campi e all’aria aperta. L’epidermide veniva, dunque, trattata con creme o lozioni sbiancanti. L'unica eccezione riguardava le guance, che venivano trattate con un tipo di crema lievemente tonalizzato.

Nel 1906 arriva l'antenato del fondotinta moderno, una innovativa polvere per viso color carne che, essendo a base di oli, aderiva perfettamente alla pelle e aveva un effetto uniformante e levigante. Si tratta del primo cosmetico universale poiché veniva usato anche da donne non facenti parte dello spettacolo o che non svolgevano mestieri particolari.

Ancora, nel 1914, fu la volta di un cerone in crema ultrasottile, sviluppato in dodici sfumature di colore per adattarsi al meglio ad ogni tipo di incarnato.

Il mascara e l'ombretto

Risalgono a questo periodo anche il primo mascara e i primi ombretti, che però conosceranno il successo solo dopo la Grande Guerra. Il mascara era inizialmente un mix di cenere e vasellina, e poi si trasformò in una mistura colorata a base di stearato di sodio. A sperimentare queste novità furono inizialmente le attrici di teatro o le ballerine.

Il make-up nei club e nei teatri

Mentre le signore dell'alta borghesia continuavano a mostrarsi in pubblico con un aspetto semplice e dimesso, nei club e nei teatri le attrici e le ballerine sperimentavano nuovi prodotti cosmetici, anticipando quelli che sarebbero stati i trend dagli anni Venti in poi.

Le sopracciglia, che la moda "canonica" voleva piene e folte, si assottigliavano sempre più fino ad essere solo delineate con la matita. Gli occhi erano messi in risalto da mascara nero e ombretti colorati, polveri a base di estratti di henné che erano molto in voga tra le attrici di teatro e del cinema.

Infine, le labbra venivano colorare con i rossetti, o meglio con i loro "antenati". Si trattava di colori per le labbra (prevalentemente rossi) venduti in piccole vaschette o in stecche avvolte nella carta. Solo con il tempo si arriverà al rossetto stylo (contenuto in un tubo di metallo), che fu brevettato nel 1917.

Insomma, se lungo le strade di Parigi era normale incontrare nobildonne e borghesi con look semplici, la sera nei teatri le donne si trasformavano e sfoggiavano make-up innovativi, per molti versi sconvenevoli! Un blush per dare colore, un ombretto brillante, il mascara per allungare le ciglia e perfino il rossetto rosso: tutto questo era il trucco delle notti parigine, tra can can e assenzio. Un make-up scandaloso che ha fatto la storia!

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